IIS ENRICO MATTEI.

Piccole Donne e Piccoli Uomini crescono

aggiornamneto del 26 ottobre 2018 

RELAZIONE TECNICA del progetto Piccole Donne Piccoli Uomini crescono

Il percorso progettuale è iniziato con la definitiva individuazione dei destinatari, sentito il parere dei consigli di classe coinvolti. Sono state selezionate una classe terza del Liceo scientifico, una classe terza del Liceo Linguistico, due classi quarte del Professionale per i Servizi commerciali, per un totale iniziale di circa 80 studenti.

FASE DI PREPARAZIONE:  è consistita nella sensibilizzazione dei ragazzi al tema delle differenze di genere e degli stereotipi culturali ed ha sfruttato i percorsi disciplinari di Letteratura Inglese e Letteratura Italiana. Si è trattato di un passaggio fondamentale per incardinare l’implementazione del progetto nella dimensione scolastica curricolare. Il percorso ha coinvolto 3 classi per un totale di circa 60 alunni.

FASE UNO: le conferenze. Nel mese di novembre 2017, nella settima in cui ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, si sono tenute le conferenze previste nella proposta progettuale. La prima, tenuta dalla dott.ssa Paola Temperi Sostituto Commissario della Polizia di Stato, ha affrontato il tema della identificazione giuridica della violenza sulle donne e della diffusione del fenomeno anche fra i giovanissimi. I ragazzi hanno preso coscienza dell’esistenza  di norme a tutela delle vittime e degli strumenti messi a disposizione dagli enti preposti per concreti aiuti in caso di minaccia o di violenza già in essere. Il racconto di casi reali e la testimonianza di ragazzi coetanei ha reso la conferenza molto coinvolgente e attivato un’attenzione critica al problema. La seconda conferenza, tenuta dalla Dirigente Sindacale C.G.I.L. Mercedes Landolfi, ha affrontato il tema delle differenze e disuguaglianze nel mondo del lavoro e dei percorsi attualmente attivati a livello mondiale per ottenere reali pari opportunità. Anche in questa conferenza la presentazione di casi reali con vittime molto giovani ha stimolato l’avvio di una profonda riflessione su comportamenti ritenuti normali e che invece si configurano come molestie e dunque violenza. Alle conferenze hanno partecipato gli studenti rappresentanti di Istituto e il dibattito che ne è scaturito ha rivelato segnali incoraggianti di un cambio di approccio e potenziato la motivazione a seguire il progetto nelle fasi successive. In entrambi i casi la Convenzione di Istanbul è stata oggetto di riflessione e ne sono state riferite le ricadute concrete a vari livelli legislativi.

FASE DUE. Il Laboratorio psico-emozionale “Dal riconoscimento del vissuto alla rappresentazione”. Inizialmente calendarizzato per due distinti gruppi di lavoro e con la cadenza di due volte a settimana, il laboratorio ha dovuto rivedere il piano delle attività per venire incontro alle necessità degli studenti ed ai loro impegni pomeridiani. Si è creato un unico gruppo di circa 40 studenti ed è stato necessario includere nel progetto, previa comunicazione all’ufficio competente, un seconda figura professionale. In questo modo le dott.sse Paola Mamone e Tiziana D’Alessandro hanno potuto proficuamente condurre le attività previste, ottenendo un eccellente coinvolgimento di tutti i ragazzi partecipanti. Il laboratorio si è concentrato molto sulla personale percezione della violenza favorendo un processo critico che ha migliorato la capacità di individuare i precursori della violenza e convinto della possibilità di interrompere la spirale anche nel quotidiano scolastico, ad esempio in riferimento al fenomeno del bullismo. I contributi dei ragazzi hanno preso la forma di fumetti e sono stati successivamente rielaborati delle esperte per la produzione di un documento finale.

URL per la consultazione dell’elaborato finale del laboratorio: https://goo.gl/b6PQk5

FASE TRE. Nella Settimana in cui ricorre la giornata della donna ( 8 marzo) Il Testimonial d’eccezione,  la scrittrice Rossana Campo ha condiviso una mattinata di lavoro con i ragazzi (circa 100) facendo loro sperimentare la scrittura creativa al fine di potenziare la capacità di espressione dei personali vissuti. Si tratta di una competenza di cruciale importanza nel percorso di maturazione verso la presa di coscienza della propria dignità e del diritto di vederla riconosciuta e rispettata.

Nella stessa settimana l’associazione Margot Theatre ha messo in scena l’opera teatrale “Io ed Emma”, drammatizzazione della violenza sulle donne con un impatto emotivo molto importante sulla platea degli studenti (circa 200).

FASE QUATTRO il contest per la campagna di sensibilizzazione. Lanciato con una circolare interna, il contest aveva lo scopo di raccoglie proposte elaborate dagli studenti (slogan, video, immagini) per attivare la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Sono state raccolte almeno due opere di grande interesse che saranno utilizzate anche dopo la conclusione del progetto per mantenere attivo l’impegno civile del Mattei nel contrasto alla violenza di genere. In particolare si deve evidenziare il contributo di due alunne di classe quinta che hanno progettato e poi realizzato un video in stop-motion di grande impatto.Video "come mi toccano" di Irene Morani. Lo Studente Davide Pio Laudano si è aggiudicato il primo premio per aver realizzato il manifesto del progetto.

URL per il video “come mi toccano”: https://youtu.be/7Lv0PE5lVCY

URL per visualizzare il manifesto del progetto: https://goo.gl/3Fu9Sy

FASE CINQUE. Il laboratorio per la realizzazione del video clip. Il percorso aveva lo scopo di coinvolgere i ragazzi nella realizzazione di un prodotto utile per la campagna di sensibilizzazione con la guida di un esperto esterno (Valentina Cognatti) e il supporto di un docente interno esperto in produzione e post produzione video. Nel mesi di aprile  sono stati coinvolti circa 20 alunni sia nella progettazione e stesura della scenografia che nella recitazione. Il risultato è il video “scritto sulla pelle”  di grande impatto emotivo e molto apprezzato dalla platea degli studenti in occasione della sua presentazione pubblica.

URL per il video “scritto sulla pelle”: https://youtu.be/WlKXv-8LH_M

Rispettando la forte interconnessione fra le diverse attività del progetto, nel video compaiono le parole chiave scelte per il codice etico e provenienti dal contest e dal laboratorio psico emozionale.

FASE SEI Il laboratorio dell’impegno civile. Nel mese di maggio è stato attivato questo ulteriore percorso coordinato da un docente interno, supervisionato dalla Sindacalista Landolfi e frequentato da circa 7 studenti. Il laboratorio dell’impegno civile ha avviato la produzione del codice etico elencando i principi irrinunciabili della convivenza senza violenza. Sono scelte maturate negli studenti proprio grazie al progetto ed hanno un forte carattere di autenticità. Il codice etico è stato presentato in Consiglio di Istituto nella seduta del 11 ottobre 2018 ed ha ottenuto l’approvazione per la costituzione di un tavolo tecnico che lo completasse per renderlo realmente fruibile all’interno della scuola.

URL per il Codice etico: https://goo.gl/c8uddg

FASE SETTE. il monitoraggio nel mese di maggio gli studenti partecipanti hanno risposto al questionario sulla violenza (detto questionario CODROIPO). I risultati sono stati confrontati con un gruppo di controllo, formato da coetanei volontari non coinvolti nel progetto. Pur essendo il secondo gruppo sicuramente interessato all’argomento, dalle risposte si nota come i destinatari degli interventi manifestino un senso critico più sviluppato ed una maggiore capacità di riconoscere gli stereotipi.

FASE OTTO. L’evento finale. Organizzato dalla docente interna ha coinvolto per la progettazione e nelle prove un gruppo di circa 12 studenti e si è tenuto il 10 ottobre 2018 nel nostro Auditorium. Presenti  tutti i soggetti coinvolti, i rappresentanti di classe e i membri del Consiglio di Istituto, (circa 200 persone) ha registrato putroppo l’assenza degli enti locali, pur invitati. L’evento è stato articolato in brevi interventi dei docenti referenti, momenti di musica e coreografie realizzate dagli studenti, presentazione dei video realizzati e già nominati, video e musiche riprese dalla rete.  L’insieme ha preso la forma di una narrazione dell’intero progetto con l’evocazione delle drammatiche motivazioni che lo hanno alimentato con energia e passione. Risultato molto coinvolgente ed apprezzato, ne è stata richiesta la replica in occasione del prossimo 25 novembre. Dopo l’evento finale il Mattei ha utilizzato i canali social e il sito web per divulgare il materiale prodotto nel progetto.


13/11/2017

sintesi della proposta progettuale

La violenza di genere, appuntamento tristemente quotidiano della cronaca, è l’estrema, irreparabile conseguenza della discriminazione basata sul sesso. Vittime e carnefici solo pochi anni prima sono stati studenti e figli, ancora protetti e ancora innocenti, ma forse già portatrici e portatori dei segni che ne annunciavano il destino.

La scuola, che non può ignorare la drammaticità di questa evidenza, nel tentativo di contribuire a contrastare il fenomeno, si trova di fronte al più difficile dei problemi, quello della  barriera generazionale e della incomunicabilità fra adolescenti e adulti su temi esistenziali profondi posti in una dimensione altra rispetto all’ istituzionale format docente/studente.

Se è vero che non può abdicare al compito di sviluppare conoscenze e competenze critiche, qualunque sia l’occasione che la impegna, è altrettanto vero che su sfide educative così difficili la scuola deve “disegnare” un nuovo ambiente di lavoro affinché i giovani si trasformino in registi e attori protagonisti del loro stesso percorso di crescita.

Il Progetto offre una preziosa opportunità per strutturare un percorso di approfondimento ben articolato nei diversi settori (letterario, giuridico, sindacale, psicologico, sociale, artistico) che metta al centro dell’azione studenti e studentesse e faccia della scuola un presidio permanente, riconoscibile e attivo nella prevenzione della violenza sulle donne.

Obiettivi:

  1. Aumentare il livello di attenzione della comunità scolastica rispetto al tema delle pari opportunità e della violenza di genere.

  2. Diffondere un’informazione corretta e documentata sulla situazione mondiale e nazionale rispetto ai femminicidi, ai casi di stalking, al confronto tra uomini e donne sui titoli di studio e in relazione ai dati di occupazione e disoccupazione.

  3. Cogliere ed analizzare nelle opere letterarie e teatrali della tradizione europea il persistere e l’evolversi di stereotipi legati al genere.

  4. Acquisire in relazione al tema trattato il senso di attualità e vitalità di un’opera letteraria e teatrale.

  5. Organizzare informazioni e contenuti in percorsi efficaci e tali da favorire la strutturazione di un giudizio critico.

  6. Sperimentare un processo di autoregolamentazione e di applicazione dei risultati (il codice etico)

  7. Sperimentare l’impegno civile con comportamenti attivi ( creazione della campagna di sensibilizzazione e ricerca di contatti con altre scuole)

Attività: conferenze, spettacolo teatrale, laboratori pomeridiani, lezioni curricolari

 

Comitato Scientifico: proff. Bettini, Resch, Temperi

 

Progetto finanziato dalla Regione Lazio. Determinazione dirigenziale del 02 Novembre 2016 n. G 12775 - Avviso Pubblico “PROGETTI PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE AI SENSI DELLA DGR N.591 DEL 2016”. Autorizzazione: determinazione dirigenziale del 19/09/2017  n. G12681

Data Atto Oggetto Categoria Allegato
31-1-2018 Calendario Attività Progetti CALENDARIOPiccoleDonneModificato.pdf

P.O.F.
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